È entrata ufficialmente in vigore la legge sul cyberbullismo e il web non si è fatto attendere.
Su YouTube è andato online un video che nel giro di poche ore ha fatto registrare un numero di visualizzazioni da record, andando subito ai primi posti delle tendenze italiane. Rivolto specificatamente agli adolescenti in Rete, il video è stato caricato sul canale di LaSabriGamer. Prodotto da Web Star Channel, Influencer Media Company, vede la collaborazione di altri quattro creators di Web Stars Channel: Giulia Penna, Jack Nobile, Cesca e Klaus. La campagna ha visto il contributo anche del professor Luca Bernardo – direttore della casa pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano che accoglie e cura le vittime di bullismo e cyberbullismo – e dell’avvocato Marisa Marraffino, specialista in reati informatici.
Il video è un urlo contro la solitudine e l’abbandono: quattro ragazzi di fronte allo schermo del computer si confrontano mestamente con offese, insulti e minacce. Incapaci di difendersi, quelle parole si “appiccicano” sui loro volti: “vergogna”, “silenzio”, “colpa”. Ma accanto a loro giungono quattro youtuber che, un po’ alla volta, iniziano a staccare le parole, a liberarli dai giudizi, accompagnandoli in una lotta silenziosa ma ostinata, lasciando che le parole compaiano sul proprio volto. Lo schermo non è più un nemico se non si resta da soli: «Io posso parlare», «Io voglio parlare». Come ultimo messaggio appare sullo schermo l’hashtag #cyberesistance e il sottotitolo “Difendersi ed essere difesi”.
Il video #Cyberesistance è stato pensato e sviluppato da Tommaso Bernabei, direttore creativo e regista di Web Stars Channel e WSC Studios (la factory di produzione creativa) e prodotto da Barbara Bologna. “La condivisione – ha spiegato Bernabei su Vita.it– porta alla sensazione di poter esprimersi. Insieme ciascun creator e ciascuna vittima parlano ed esprimono con molta chiarezza che si è liberi di volere e poter parlare. Le parole, in questo film, sono la chiave di lettura del conflitto tra la loro assenza e la necessità di poterle dire”.
“È entrata in vigore una Legge importante che doveva, però, essere necessariamente spiegata – ha dichiarato Luca Casadei, Ceo di Web Stars Channel sempre su Vita.it– Per questo motivo, insieme al professore Bernardo e alla Casa Pediatrica, abbiamo cercato di capire come informare i ragazzi, come trasmettere quel senso di protezione e sicurezza che da oggi possono finalmente sentire. I nostri Creators hanno i linguaggi e i codici della generazione coinvolta nel fenomeno, sono ragazzi che parlano ai ragazzi e che sanno parlare ai ragazzi. Lac, che li vede protagonisti, è quindi un messaggio positivo, per fare “rete” nella Rete. Il video mostra le vie da percorrere per eliminare la paura e la vergogna: parlare e condividere”.