Zygmunt Bauman la definiva “società liquida”. La modernità vive in continua trasformazione e quasi mai si riesce a stare al passo, a storicizzare il presente, a capire le prospettive dell’immediato futuro.
La comunicazione è probabilmente il settore che più racchiude in sé la sintesi di questi concetti: come si veicola un’informazione sul web? Come usare i social media in maniera efficace e mai lesiva? A quale etica rispondono i comunicatori dell’era 3.0? E ancora, chi tutela gli interessi delle parti coinvolte in un’operazione di comunicazione multimediale?

Lavorando da anni nel settore della comunicazione e della formazione abbiamo avvertito queste necessità e abbiamo provato a costruire una realtà che potesse essere un punto di raccordo, indagine e riflessione sugli interrogativi che ogni professionista può e deve porsi mettendosi al lavoro.
Non solo: se gli aspetti tecnici, creativi e legali rappresentano la base su cui lavorare per perseguire l’obiettivo del riconoscimento della professione, era inevitabile fermarsi a riflettere sulle necessità dei “destinatari” dell’informazione veicolata con gli strumenti multimediali. Proprio per questo F.E.I.C.O.M. ha deciso di dotarsi da subito di uno “sportello del cittadino”, un punto di ascolto che gli utenti potranno utilizzare per chiarire ogni dubbio circa gli aspetti e le criticità che è possibile riscontrare nell’ambito della comunicazione, siano essi appunto tecnici, procedurali o di contenuto.

Inoltre, abbiamo ritenuto fondamentale istituire un osservatorio dedicato alla multimedialità e ai minori, con specifica attenzione alla piaga del cyberbullismo, una delle conseguenze peggiori e dirette dell’uso sconsiderato degli strumenti di comunicazione e condivisione che la tecnologia mette a servizio anche degli utenti meno esperti.

Grazie al lavoro che porteremo avanti in sinergia con un comitato tecnico-scientifico costituito da professionisti della comunicazione e della formazione provenienti da realtà istituzionali di prestigio come le Università di Roma e la Rai, riteniamo che F.E.I.C.O.M. potrà finalmente intercettare quell’urgenza di “orientamento” sull’uso e consumo della multimedialità, diventando a tutti gli effetti la “bussola” per coloro che navigano nel mare magnum della comunicazione contemporanea.

Il Presidente
Davide Antonio Bellalba