In occasione dei cinquant’anni dei linguaggi di programmazione per bambini, l'iniziativa di Google che ha proposto un doodle interattivo, sostituendo il suo logo classico di apertura del motore di ricerca, rientra nell'ambito dei progetti per la 'Computer Science Education Week' (CSEdWeek).
Un’iniziativa organizzata in tutto il mondo per coinvolgere i bambini nello studio e nell'uso dei linguaggi di programmazione che consentono anche ai più piccoli di imparare e interfacciarsi con la tecnologia grazie a sistemi di programmazione facili e divertenti.
Il doodle interattivo è apparso sulla pagina di apertura il 4 dicembre ed è per un videogame sviluppato da tre diversi team: Google Doodle, Google Blockly e Mit Scratch, quest’ultimo è usato per sdoganare il coding all’interno delle scuole.
Quello proposto, è un doodle codificato, a diversi “livelli” per sottolineare, appunto, i linguaggi di programmazione per i bambini, semplici e accessibili.
Oltre alla classica logica computazionale (come Minecraft), esistono diverse applicazioni meno famose che introducono i principianti nel fantastico mondo della linguistica multimediale e JavaScript e Python sono tra quelli che utilizzano i linguaggi adatti ai bambini e alla creazione di applicazioni web in 2D.
Sono sempre di più le iniziative promosse in Italia per portare il coding nelle scuole ma, nonostante questo, la maggior parte dei docenti non ne intuisce l’importanza e non lo inserisce nei programmi scolastici. Eppure la tecnologia, strumento di diffusione imprescindibile per le nuove generazioni del nuovo millennio, se usata con consapevolezza e intelligenza, può essere molto utile per sviluppare competenze logiche in modo creativo e produttivo e alimentare la conoscenza. E Google ce lo ha ricordato… non si sa mai, repetita iuvant.